Concerto di Inaugurazione dell’Ass. Mater Ecclesiae

Il giorno 3 febbraio 2018, presso l’Aula Minor della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino – “Angelicum”, si è svolto il concerto di inaugurazione dell’Associazione Mater Ecclesiae.

Il programma  prevedeva

1. Maman canto scritto da Mariana, rifugiata dalla Mauritania, pensando alla sua famiglia lontana

2. La tierra del Olvido, canzone colombiana di Carlos Vives; descrive la nostalgia per la propria terra e per l’amore perduto

3. Chan Chan scritto dal cubano Compay Segundo e in seguito cantata dai Buena Vista Social Club che narra, attraverso una storia d’amore, il duro lavoro dei contadini nelle fattorie

4. Amine canzone curda eseguita dal rifugiato Baker; parla di amore, coraggio, attese e speranze

5. Redemption song la celebre canzone di Bob Marley; canta la libertà e la redenzione, al di là di ogni paura

6. Yaya Demin canto africano di Monique Séka dalle note dolci e trascinanti

7. C’est la vie un inno alla vita di Henri Dikongué, cantante e chitarrista camerunense

8. Al Jana – il Paradiso canzone in lingua wolof, parlata in Senegal, per accompagnare chi non c’è più

9. Prayer of The Mothers scritto dalla cantante israeliana Yael Deckelbaum cantato insieme a donne e madri israelo–palestinesi, ebree, cristiane e musulmane, durante la marcia per la pace del 4 ottobre da Tel Aviv a Gerusalemme

10. Lai La – Ninna Nanna un incontro tra note curde e napoletane, per una ninna nanna che emoziona e commuove

11. Antidotum Tarantulae celebre brano riportato nel 1630 dall’abate gesuita Athanasius Kircher (1602-1680) in “Musurgia universalis” per esaltare il valore terapeutico della musica

12. Aicha celebre ballata romantica; interpretata dai musicista algerino Khaled, indiscusso re del rai, uno dei generi più importanti del folk arabo

13. La fiesta de S. Benito canto allegro degli Inti-Illimani; descrive i tradizionali festeggiamenti in onore di S. Benito, protettore dei neri in Sudamerica

14. Moliendo café canzone del musicista venezuelano Hugo Blanco; un ricordo delle piantagioni di caffè sudamericane e dei ritmi del lavoro degli schiavi nei campi

15. Bolingo canzone scritta e cantata dalla rifugiata congolese Panta; inno all’amore in tutte le sue forme

16. Fatou Yo canto popolare africano; per bambini dal ritmo incalzante e coinvolgente

17. Norte musical canzone di chiusura in cui Mariana descrive i membri del gruppo

Luz y Norte Musical è un gruppo formato da musicisti e rifugiati provenienti da diverse aree geografiche, nato nell’ambito delle attività del Centro Astalli. Al nucleo iniziale formato solo da strumenti si sono aggiunte nel tempo voci femminili tra cui donne rifugiate ospiti di Casa di Giorgia. Questo innesto ha dato vita ad un ensemble molto particolare che fonde insieme differenti generi musicali, sonorità, lingue: un esempio di come l’arte si arricchisce delle diversità di ciascuno. Il repertorio è il risultato di queste differenze: ballate sudamericane, canti popolari africani, canzoni curde che si trasformano in ninna nanne napoletane, racconti di radici e speranze future. Nella giovane vita del gruppo già si annoverano due esibizioni musicali davanti a Papa Francesco. in visita al Centro Astalli e all’ultimo incontro con i Movimenti Popolari in Aula Nervi. Altre importanti esibizioni: quelle all’Auditorium parco della Musica a Roma nell’ambito della Manifestazione “Libri Come”, in occasione della presentazione del libro di Melania Mazzucco Io sono con te Einaudi 2016.

http://www.piuculture.it/2017/05/luz-y-nortemusical/.

Interpreti e testimoni

Mariana Mbaye

Bernadette Fraioli

Panta Mfumanken

Claudio Zont

Flavio Savalli

Paul Jones Djadu

Pier Paolo Burioni

Jacopo Narici

Baker Alì Sadiq

Elisabetta Cerocchi

Fabio Amicosante

Mauro Gemelli

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