Chi Siamo

Un’esperienza di formazione teologica nel cuore di Roma
Pensare, amare, sperare

L’Istituto Superiore di Scienze Religiose Mater Ecclesiae, collegato con la Facoltà di Teologia della Pontificia Università San Tommaso (Angelicum) di Roma, è una scuola di formazione teologica dove ci si allena a pensare la fede, a esercitare la ragione credente. È ‘palestra’ di riflessione sulla fede, in cui si è interessati a ‘leggere dentro’ (intus-legere) il mistero di Dio e di Cristo, accolto da coloro che appartengono alla comunità ecclesiale. Come ogni uomo, anche il credente è alla costante ricerca di un di-più di conoscenza (di sé, del mondo, di Dio), per cui pone domande: la teologia è il tentativo, umile e coraggioso, di rispondere alla sete di ulteriorità che il Dio rivelatosi in Gesù accende nell’uomo. La teologia è ricerca, pellegrinaggio della mente e del cuore, desiderosi di possedere in modo più profondo la luce offerta da Dio all’umanità per mezzo della storia di Israele e per mezzo di Gesù Cristo.
Questo ‘pensare’ la fede non è staccato dall’amore per Dio, anzi, ne è conseguenza. Nell’esperienza cristiana, conoscenza e amore si fecondano a vicenda: proprio perché amato, il Dio che è entrato nella storia dell’uomo suscita il desiderio di comprendere il Suo volto. Proprio perché decisivo per la vita, il Dio vivo e vero ‘provoca’ un desiderio di approfondimento della Sua identità. Sotto questo profilo, l’esperienza teologica è frutto dello stupore che il Dio trino suscita nella storia di chi lo accoglie nella fede; è impegno ineludibile della comunità che si affida a Lui e con Lui costruisce la storia. “Chi ama capisce che l’amore è un’esperienza di verità, che esso stesso apre i nostri occhi per vedere tutta la realtà in modo nuovo, in unione con la persona amata. (…). La ragione credente e l’amore … diventano un solo occhio per giungere a contemplare Dio” (PAPA FRANCESCO, Lumen fidei, 27).
La teologia è anche sostegno della speranza del credente; è stimolo a proiettarsi con coraggio verso il futuro. È allenarsi a ‘sognare ad occhi aperti’, nella certezza che la fedeltà dell’Altissimo consentirà alla storia di vedere realizzate le promesse di bene che Egli ha fatto agli uomini. In un mondo e in una storia troppe volte fasciati di sofferenza e di morte, la teologia aiuta a riscoprire nella debolezza della croce di Cristo Risorto la forza che dà sostegno al cammino, che irrobustisce l’impegno, che aiuta a camminare a testa alta, con cuore sereno e in solidarietà con i fratelli, verso l’avvenire.
Infine, poiché l’impegno a pensare, amare, sperare viene necessariamente esercitato in sintonia con i luoghi e i tempi (hic et nunc) in cui i credenti vivono l’esperienza umana e religiosa, l’Istituto Mater Ecclesiae è sempre attento a una duplice esigenza: da una parte, quella che nasce dal suo essere collocato nella città di Roma. Essere nella Città Eterna è occasione di esperienza dell’unità e della cattolicità della Chiesa; ciò comporta la necessità di dare un respiro universale all’attività di formazione; questa viene garantita dal carattere internazionale dell’organico dei Docenti e degli Studenti dell’Istituto. D’altra parte, essere a Roma significa trovarsi in un ambiente culturalmente ricco, con il quale è necessario rapportarsi. Consapevoli del fatto che, “lungi dall’irrigidirci, la sicurezza della fede ci mette in cammino, e rende possibile la testimonianza e il dialogo con tutti” (Lumen fidei, 34), il Mater Ecclesiae si interessa di tematiche religiose e culturali attuali o di frontiera, al fine di favorire la reciproca conoscenza fra i cristiani, fra questi e gli appartenenti alle altre religioni, fra i credenti e le persone che sono alla ricerca della verità. Perciò, oltre ai corsi previsti per la formazione dei religiosi, delle religiose, dei catechisti, degli operatori pastorali, vengono proposti Corsi di formazione permanente e/o di aggiornamento teologico-pastorale, o a carattere interculturale o interreligioso.
Un’ultima considerazione si ispira alla storia del Mater Ecclesiae. Le origini dell’Istituto risalgono al 1913, anno in cui Luigia Tincani, futura fondatrice della Congregazione religiosa delle Missionarie della Scuola dell’Unione S. Caterina da Siena, organizza un Corso superiore di ‘Religione’; dal 1964 l’Istituto è inserito nella Pontificia Università San Tommaso (Angelicum); dal 1972 è stato eretto accademicamente dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica come Istituto della Facoltà di Teologia. Nel 2006 l’Istituto ha adeguato i propri Statuti e i curricula formativi alle esigenze del cosiddetto Processo di Bologna. Da questa storia derivano due caratteristiche, non secondarie: una prolungata esperienza didattico/accademica, in sintonia con gli standard universitari europei; una speciale attenzione a Tommaso d’Aquino, indicato sia dal Concilio Vaticano II, sia dal Magistero pontificio, quale prezioso e fecondo riferimento per quanti sono impegnati a comprendere la verità rivelata al servizio dell’uomo e della storia.

G. M. Salvati OP

Condividi con: